Il weekend del 7 e 8 marzo al museo è interamente dedicato a uno dei linguaggi più affascinanti del videogioco: la musica. Due giornate pensate per esplorare le colonne sonore che hanno accompagnato generazioni di giocatori, tra conferenze, approfondimenti e performance dal vivo.
La serata di ieri, sabato 7 marzo, è stata segnata da un momento davvero speciale: l’emozionante concerto della Player 2 Orchestra, la prima orchestra italiana con un repertorio interamente dedicato alle colonne sonore dei più grandi videogiochi e cartoni animati. Con i suoi 14 elementi sul palco, l’ensemble ha regalato al pubblico un’esibizione intensa e coinvolgente. L’atmosfera in sala era carica di entusiasmo: il pubblico ha partecipato con grande trasporto, riconoscendo e celebrando melodie che fanno ormai parte della memoria collettiva di milioni di appassionati.
Ma il programma del weekend non si è fermato al concerto. La mattina di sabato si è tenuta una conferenza dedicata alla musica nei videogiochi a 8 e 16 bit, un viaggio tra limiti tecnologici, creatività e soluzioni geniali che hanno dato vita ad alcune delle melodie più iconiche della storia del medium.
La giornata di oggi, domenica 8 marzo, prosegue con un nuovo appuntamento alle 11:30: un intervento dedicato alla composizione musicale nei videogame e al sound design, per scoprire come nascono le atmosfere sonore che accompagnano il gameplay e danno identità ai mondi digitali.
Il gran finale è previsto questa sera, domenica 8 marzo alle 20:30, con l’attesissima performance di Kenobit, nome d’arte di Fabio Bortolotti. L’artista porterà al museo un concerto speciale dalle sonorità elettroniche, esibendosi con il celebre Game Boy. Utilizzando le sonorità della storica console progettata da Gunpei Yokoi, Kenobit darà vita a un set energico e danzante, trasformando i suoni a 8 bit in una vera esperienza live.
Il Game Boy, nato alla fine degli anni ’80, ha segnato una svolta epocale per l’industria videoludica e ha aperto a Nintendo la strada verso un successo globale. Oggi, grazie ad artisti come Kenobit, quella tecnologia continua a vivere in forme nuove, dimostrando quanto il linguaggio sonoro dei videogiochi sia ancora capace di sorprendere e far vibrare il pubblico.
Un weekend che celebra non solo la nostalgia, ma anche la straordinaria vitalità della musica videoludica, tra storia, cultura e sperimentazione.
